FESTIVAL DELLE MIGRAZIONI, LA STORIA

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FESTIVAL DELLE MIGRAZIONI, LA STORIA

Il Festival delle Migrazioni che si tiene dal 2011 ad Acquaformosa (Cs) è organizzato dall’Associazione “don Vincenzo Matrangolo” con la collaborazione del comune di Acquaformosa, della Regione Calabria e dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).

Nel corso della sua storia il Festival ha avuto come mission la sensibilizzazione verso la tematica dell’immigrazione, tematica quanto mai attuale visto il contesto internazionale e il momento storico che ci colloca dinanzi a una delle più grandi emergenze della storia recente.

Quella delle migrazioni è una tematica da affrontare in modo approfondito per stimolare una riflessione finalizzata a tradursi in opera di accoglienza quotidiana verso i migranti, risorsa da apprezzare e valorizzare.

Ed è proprio questo lo scopo del Festival che da anni, attraverso convegni, dibattiti e testimonianze illustri cerca di sensibilizzare tutti, uomini e donne, grandi e piccini attraverso iniziative capaci di raccogliere ad Acquaformosa tutte le anime della società.

Diversi sono stati gli ospiti che hanno animato le varie edizioni del Festival che nel corso degli anni è cresciuto sensibilmente ed è, ad oggi, uno dei principali eventi culturali per quanto riguarda l’accoglienza e l’integrazione in Italia.

E se nel 2013 era presente l’allora Ministro dell’Integrazione e attuale Eurodeputata del Pd Cécile Kyenge, è dell’edizione 2015 il vero e proprio boom della manifestazione che è stata attenzionata dai vari media nazionali.

La conferma della crescita del Festival si è avuta con l’edizione 2016. La manifestazione è stata presa di mira da Matteo Salvini e dai suoi sotenitori, i giornali nazionali hanno parlato dell’accaduto. Ma, proprio dopo l’edizione 2016, il Festival è diventato oggetto di studio nel cuore d’Europa.

Una delegazione, infatti, ha partecipato alla 34/esima edizione del Festival des migrations, des cultures et de la citoyenneté in Lussemburgo.

Un ulteriore balzo in avanti è stato registrato nell’edizione 2017, quella dei record. Oltre 50 testate giornalistiche di tutto il mondo hanno parlato dei contenuti del Festival e della novità di stagione: il premio Acquaformosa che Accoglie. Proprio in occasione dell’assegnazione di questo riconoscimento è accaduto un fatto raccontato dalla cronaca come uno dei principali gesti di pace del 2017: l’abbraccio tra il Vescovo di Cassano, Mons. Francesco Savino e l’Imam di Acquaformosa, Ahmed Berrou.

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